Shiba Inu VS Akita Inu: il confronto “ad oriente”

Il Giappone è ancora oggi una terra mitologica ed evocativa,teatro di grandi storie e leggende, con una tradizione ed una cultura tra lepiù apprezzate nell’intero globo terrestre.

Shiba ed Akita: differenze e similitudini.

Quando diciamo Giappone, a tanti viene in mente sushi, ramen, puntualità, rigore e disciplina, oltre che educazione e rispetto.

Ai cinofili verrà più in mente i tipici cani nipponici dagli occhi a mandorla. Tra le 6 razze giapponesi, lo scettro di quelle più conosciute se lo contendo a pari merito l’Akita Inu e lo Shiba Inu.

Ma in cosa differiscono queste due splendide razze, all’apparenza molto simili? E cosa li accomuna?

Molto di più di quel che potete immaginare.

Cominciamo con il dire che l’Akita Inu e lo Shiba Inu (che d’ora innanzi chiameremo solo Akita e Shiba, in quanto in giapponese il termine “inu” sta a significare semplicemente “cane”) probabilmente hanno due origini molto diverse.

Sebbene sia certificato che l’Akita – o meglio, i suoi antenati – sia originario del Giappone, dove assisteva i Samurai in guerra e teneva compagnia agli Shogun aristocratici, lo Shiba si presuppone sia originario della Cina.

Proprio a causa di questo legame più marcato tra aristocrazia e cane, l’Akita è riuscito, bene o male, a salvarsi nel corso degli anni ed è sopravvissuto abbastanza agevolmente alle guerre.

Una sorte che non è toccata, purtroppo, anche allo Shiba, che durante la seconda guerra mondiale ha rischiato la totale estinzione. Solo grazie ad un certosino lavoro di cura, preservazione e un pizzico di fortuna, tre allevatori riuscirono a salvare altrettante linee di sangue, che diedero vita allo Shiba “moderno”.

Entrambe le razze sono, ad oggi, considerate in Giappone “gioielli nazionali”.

Fisicamente, pur essendo entrambi cani di gruppo Spitz e Primitivi, sono molto diversi tra loro. Da cuccioli si somigliano, sebbene siano palesi già dopo le prime settimane di vita le marcate differenze.

L’Akita possiede una stazza ossea e muscolare decisamente più marcata e lo dimostra fin dalla tenera età.

Occhi scuri, profondi e con l’estremità rivolta fortemente verso l’alto completano la gamma di peculiarità che lo differenziano dallo Shiba, che è invece un cane più compatto, muscolarmente comunque molto forte, con occhi più aperti e meno assottigliati.

Entrambe le razze devono prevedere  l’urajiro, che non ha una vera e propria traduzione, ma che può essere spiegato con “pelo biancastro sui lati del muso e sulle guance, sul lato inferiore della mascella e collo, sul petto e stomaco e la parte inferiore della coda, e nella parte interna degli arti”.

Curiosità: nel film “Hachiko” il cucciolo inizialmente non è di un Akita, come è il protagonista della storia, ma è di Shiba. Solo più tardi è stato sostituito da un Akita.

Caratterialmente le due razze si somigliano, ma denotano comunque comportamenti, in taluni casi, diametralmente opposti.

L’Akita è per molti versi decisamente più “canino”. Piuttosto socievole, la sua affinità con i bambini può risultare sorprendente, sebbene non sia avvezzo a scherzi, dispetti e schernite di vario genere. Deve essere trattato con il rispetto e la parità che merita e che richiede. Non è, fondamentalmente, un Golden a cui tirare la coda o a cui aggrapparsi.

Lo Shiba d’altro canto presenta alcuni medesimi tratti caratteriali. Carattere forte, testardo e fiero, si affeziona a pochissimi membri del nucleo familiare e difficilmente da retta o si produce in particolari feste nei confronti di estranei. Entrambi sono silenziosi ed incredibilmente puliti in casa, ma lo Shiba raggiunge dei livelli caratteriali che quasi lo accomunano a quelli di un felino.

Quindi, ora che ne sai un po’ di più, quale sarà il tuo prossimo cucciolo? Uno Shiba o un Akita ?

Ma dove poter trovare in Italia i migliori allevamenti di queste razze straordinarie ?

Selezione akita fuji san kensha

Titolare: MARIO SUARATO
via pietro morici 6/f – 62019 Recanati (MC) 
Telefono: 339.6142665 – Cellulare: 333.6367541
Sito: www.selezioneakita.it

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