Spazzolare il cane, come eliminare il pelo morto?

Le temperature iniziano a salire e con loro arriva la muta del pelo del cane. Se da un lato questo processo naturale e fisiologico permette al nostro amico a 4 zampe il cambio di “abito” con il rinnovamento del pelo, che lascia il folto manto invernale per fare spazio a un pelo più leggero, dall’altro diventa più che mai importante procedere a spazzolature regolari. Non tutti i 4 zampe però sono d’accordo, e allora vediamo come riuscire a spazzolare Fido per eliminare il pelo morto, un’operazione che andrà fatta con maggior frequenza in occasione della muta ma che comunque dovrà essere ripetuta tutto l’anno con regolarità.

Come spazzolare il cane che non vuole?

In generale ogni pelosetto ama vivere in simbiosi con il suo amico umano, e tende a voler vivere ogni sorta di esperienza con lui. Ci sono però delle attività che non lo vedono molto concorde, e quando prendiamo in mano la spazzola, molto spesso il nostro 4 zampe se la dà a gambe. Si tratta però di un’operazione fondamentale, per cui dovremmo trovare il modo di convincere anche il cane più restio. Come fare? L’ideale sarebbe trovare l’occasione giusta, invitandolo ad avvicinarsi anziché rincorrendolo per tutta la casa. Quest’ultimo atteggiamento infatti non farà che accrescere la sua ansia, rendendolo ancor meno incline a lasciarsi spazzolare.

Se ci sediamo al solito posto e posiamo il pettine possiamo lasciare che sia invece lui ad avvicinarsi a noi, e a quel punto potremmo iniziare ad accarezzarlo e a parlargli per farlo rilassare. Quando si mostrerà abbastanza calmo possiamo fare dei movimenti con le mani sul suo mantello, per poi riprendere la spazzola e iniziare a usarla con delicatezza. L’indisposizione di Fido a lasciarsi spazzolare potrebbe derivare dal fatto che noi mettiamo troppa forza per cercare di districare i nodi che frequentemente si formano nelle razze a pelo lungo, per cui è importante prevenire questo problema magari scegliendo uno dei tanti prodotti appositi, come un buon spray scioglinodi. Evitare di spazzolare contropelo il cane e, nel caso dovessimo ispezionare il manto per scongiurare la presenza di parassiti, cerchiamo di farlo sollevando il pelo con le mani anziché con il pettine.

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Ricordiamo che convincerlo a lasciarsi pettinare ci permetterà di prenderci cura della sua salute e del suo benessere, ed è fondamentale trasformare questa esperienza in qualcosa di positivo per non essere costretti a dissuaderlo ogni volta. Un ottimo sistema per riuscirci è rappresentato dal rinforzo positivo. Se dopo averlo spazzolato lo premieremo con uno snack del quale è particolarmente goloso, sicuramente la volta successiva ci sarà più facile convincerlo a collaborare.

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Spazzolare il cane, l’importanza degli strumenti giusti

Oltre a eliminare i nodi e concedergli una gustosa ricompensa, dobbiamo anche assicurarci di usare gli strumenti giusti. Sia che abbiamo scelto di utilizzare un pettine, sia che invece preferiamo asportare il pelo morto aiutandoci con una spazzola, è importante sceglierla in relazione alla taglia del cane, e alla tipologia e lunghezza del pelo. Uno strumento idoneo all’animale eviterà di provocare danni al pelo e alla cute delicata del cane, mentre un attento controllo sulla presenza dei nodi permetterà di intervenire nel modo più indolore. Se notiamo un nodo particolarmente difficile da districare, interveniamo con le mani o con un pettine, ma in modo delicato.

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Una volta terminata la spazzolatura includiamo nel rinforzo positivo anche un lieve massaggio della cute, oltre a rappresentare una piacevole ricompensa per il cucciolo, riuscirà anche a rimuovere le cellule morte e darà una mano a stimolare la circolazione.

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