Test caratteriali per cuccioli: servono davvero?

Spesso sentiamo parlare dei test caratteriali per cuccioli, ovvero di quelle valutazioni fatte su una base di elementi che permettono di valutare il carattere del cucciolo.

La domanda che nasce inevitabilmente è “I test attitudinali servono davvero?”

Rispondendo potremmo dire che possono essere utilissimi per avere un’indicazione generale sul carattere del cane, le sue attitudini, il temperamento e l’indole, ma non possono certo dirci come sarà il cane adulto.

Nella sua formazione finale influirà infatti l’educazione, l’addestramento e la socializzazione che gli permetteremo di avere in famiglia e nell’ambiente esterno.

Il test attitudinale potrà dirci quale è l’indole del cucciolo. In una stessa cucciolata vi possono infatti essere piccoli pelosetti calmi ed assertivi, ed altri invece iper attivi, cuccioli rilassati e morbidi batuffolini ansiosi.

I neofiti possono avere difficoltà ad individuare l’indole del cucciolo, in particolar modo se non è un grande conoscitore del carattere di quella specifica razza di cane.

Test di Campbell

Se è vero che esistono decine di test attitudinali, è pur vero che il test di Campbell è sicuramente quello più famoso. Il nome deriva dal suo ideatore, lo psicologo statunitense William E. Campbell studioso del comportamento animale, che nel 1975 ideò questo test comportamentale per stabilire quale fosse il temperamento iniziale di ogni cucciolo, se fosse o meno predisposto a rivelarsi un esemplare dominante. Il test viene eseguito sui cuccioli di età compresa tra sei ed otto settimane ed è suddiviso in 5 punti, che vanno ad analizzare:

  • Attrazione sociale
  • Attitudine a seguire
  • Risposta alla costrizione
  • Dominanza sociale
  • Sollevamento

Valutazione attrazione sociale Test di Campbell

Per fare una valutazione attraverso l’attrazione sociale è necessario allontanarsi dal cucciolo e, dopo essersi accovacciati per terra, chiamarlo battendo le mani. La sua reazione potrà essere quella di arrivare correndo con la coda alta a morderci le mani (cucciolo molto dominante), oppure arrivare (sempre a coda alta) e toccare le mani con le zampe (cucciolo dominante).

Se il cucciolo arriva subito ma lo fa tenendo la coda bassa si tratta di un esemplare sottomesso, mentre se arriva lentamente è molto sottomesso. L’ultima ipotesi riguarda infine il cane che non arriva: in questo caso siamo in presenza di un cucciolo inibito.

Test di Campbell: attitudine a seguire

Per eseguire questa valutazione è necessario porsi a fianco al cucciolo e poi allontanarsi camminando normalmente. La sua reazione potrà essere quella di seguirci immediatamente a coda alta, camminandoci tra i piedi e morsicchiandoli (cane molto dominante), senza morsicchiare i piedi (cane dominante), seguirci a coda bassa (cucciolo sottomesso), camminare lentamente a coda bassa (cucciolo molto sottomesso) o addirittura restare immobile (cane inibito).

Risposta alla costrizione nel Test di Campbell

Per verificare la risposta alla costrizione del cucciolo il Test di Campbell prevede il posizionamento del cucciolo sulla schiena (operazione da fare con molta delicatezza).

Una volta messo sulla schiena si dovrà tenerlo fermo per circa 30 secondi. La sua reazione potrà essere quella di ribellarsi, divincolandosi e tentando di mordere (cucciolo molto dominante), ribellarsi e divincolarsi (cane dominante), divincolarsi ma senza ribellarsi per poi calmarsi (cucciolo sottomesso) oppure rimane completamente fermo e leccarci le mani (cucciolo molto sottomesso).

Test di Campbell: Dominanza sociale

Un momento di grande tenerezza da condividere con Fido ci permetterà di valutare la sua risposta alla dominanza sociale. Per scoprire la sua indole possiamo accarezzarlo partendo dalla testa ed arrivando fino alla schiena ed osservare la sua reazione. Se Fido ci salta addosso mordicchiando le mani si tratta di un esemplare molto dominante, mentre se saltandoci addosso sfiora le nostre mani con le zampe siamo in presenza di un cucciolo dominante.

Se il cane si gira e ci lecca le mani è un cane sottomesso, mentre se si mette a pancia all’aria è molto sottomesso. Quando manifesta una sensazione di paura allontanandosi possiamo ritenere di essere in presenza di un cucciolo inibito.

Test di Campbell: Sollevamento

Questa fase del test di Campbell prevede il sollevamento del cucciolo da terra. Dopo averlo preso delicatamente sotto l’addome tenerlo sollevato per circa 30 secondi osservando il suo comportamento.

Se si ribella, ringhiando e tentando di morderci possiamo dire di essere in presenza di un cucciolo molto dominante, mentre se si ribella ma non accenna a mordere si tratta di un esemplare dominante. Il cucciolo sottomesso tenderà a ribellarsi, per poi calmarsi ed iniziare a leccarci le mani, mentre se non fa nessun tentativo di ribellione è un cane molto sottomesso.

Volhard Test: una variante del test comportamentale Campbell

Una variante abbastanza diffusa al Test di Campbell è quella messa a punto da Joachim e Wendy Volhard. Il test di Volhard, oltre ai punti valutati da quello di Campbell, prevede anche una valutazione di altri parametri:

  • Attitudine al riporto
  • Sensibilità tattile
  • Sensibilità acustica
  • Sensibilità visiva

L’attitudine al riporto è, insieme all’attrazione sociale ed al seguire, uno degli elementi chiave per valutare la sua predisposizione all’addestramento futuro.

La sensibilità tattile ci aiuta a comprendere il suo grado di sensibilizzazione al tocco, mentre la sensibilità al suono ci rivelerà quella ai rumori (soprattutto quelli forti).

Un livello elevato di sensibilità al suono potrebbe essere presente in un cane che svilupperà una particolare paura verso fuochi d’artificio e temporali.

La sensibilità alla vista indica il grado di reazione del cucciolo ad un oggetto in movimento, come biciclette, bambini che corrono o altri animali. La stabilità è un fattore importantissimo ed indica il suo grado di reazione ad eventi improvvisi ed imprevisti. La capacità di Fido di mantenersi lucido davanti a qualsiasi elemento strano è un ottimo indicatore di cane equilibrato.

Conclusioni

Concludendo vorremmo dire che, sia il test di Cambell che il Test di Vorhell, possono essere ottimi strumenti indicativi sull’indole del cane, anche se saranno poi un corretto addestramento ed una socializzazione ottimale a permettergli di svilupparsi sereno ed equilibrato.

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