Ansia da separazione nel cane in 8 punti: cos’è e come gestirla

L’altro giorno sei andato al lavoro lasciando solo in casa il tuo fidato amico a quattro zampe. Al tuo ritorno…il disastro: divano fatto a pezzi e “ricordini” del tuo amico nell’angolo sotto la finestra…ma appena ti vede ti fa le feste: forse il tuo cane soffre di ansia da separazione.

L’ansia da separazione è un problema frequente che rende la convivenza con il cane particolarmente difficile. Cos’è l’ansia da separazione? E’ una reazione ansiosa che si manifesta in alcuni cani quando rimangono soli o separati dal proprietario. Il problema si manifesta, cioè, quando il cane rimane solo in casa. A volte basta che sia fisicamente separato dal proprietario, ad esempio chiuso in un’altra stanza.

Come si manifesta? Può manifestarsi principalmente attraverso tre sintomi:

  • Distruggere (distruzione)
  • Abbaiare, piangere o gemere (vocalizzazioni)
  • Eliminare urina o feci in casa (eliminazione in luogo inappropriato)

Il cane può mostrare uno solo (ad esempio solamente distruggere), oppure due o tre sintomi allo stesso tempo. I sintomi si manifestano solo ed esclusivamente quando il cane è separato dal padrone. L’ansia si manifesta anche per separazioni di breve durata, di pochi minuti.

Il cane si sta vendicando di me…?

Per trattare l’ansia da separazione è molto importante comprendere che il cane NON si sta vendicando e non sta facendo un dispetto. Le numerose ricerche scientifiche svolte in tutto il mondo hanno dimostrato che la distruttività, le vocalizzazioni e le eliminazioni che appaiono solo ed esclusivamente alla separazione dal padrone sono unicamente una manifestazione dello stato ansioso sofferto in quel momento dal cane.

Qual è la chiave per identificare il problema?

Non tutti i cani che distruggono, abbaiano o eliminano in casa soffrono di ansia da separazione. Per poter identificare un problema di ansia da separazione il cane deve manifestare i sintomi solo ed esclusivamente quando il proprietario è assente. Si tratta di un problema frequente? Sì, l’ansia da separazione è uno dei problemi comportamentali più frequenti nel cane.

Perché i cani soffrono di ansia da separazione?

Le reazioni di ansia conseguenti alla separazione sono molto frequenti nelle specie sociali come il cane. Il cane è un animale sociale che vive in un branco ben organizzato gerarchicamente. In alcuni casi, l’ansia da separazione può essere originata da un’eccessiva dipendenza o eccessivo attaccamento del cane verso uno o più membri della famiglia. Per questo i sintomi si manifestano sempre quando il proprietario è assente o nei momenti che precedono l’uscita.

Esiste un trattamento per l’ansia da separazione?

L’ansia da separazione è un problema che può essere trattato e controllato. Ogni caso ha una prognosi diversa, che solo lo Specialista può fornirvi. Bisogna comunque tenere presente che non può essere risolta dall’oggi al domani, ma che la pazienza è l’arma vincente. Se si è disposti a collaborare con il rieducatore e a seguire le sue indicazioni, la terapia può portare a risultati sorprendenti.

E’ necessario trattare l’ansia da separazione?

L’ansia da separazione è da considerare come una vera e propria malattia. Il cane soffre, e manifesta la sua ansia, il suo panico a rimanere separato dai proprietari attraverso i tre sintomi sopra elencati.

Come trattare l’ansia da separazione?

Il trattamento include una serie di regole di comportamento che vengono prescritte dallo Specialista e che devono essere applicate da tutti i familiari. E’ necessario rivolgersi ad uno Specialista in problemi comportamentali, che effettuerà una visita comportamentale dettagliata e indicherà, caso per caso, la terapia più adatta. Ogni singolo caso è trattato in modo diverso e la terapia viene concordata con i proprietari. Man mano che si prosegue si lavora fianco a fianco, Specialista e proprietari, in modo da adattare il trattamento a seconda della reazione del cane.

Cosa si può fare fin da subito?

Un consiglio ed uno stratagemma molto utile potete tentarlo fin da ora: lasciate al cane, quando è da solo, molti e differenti giochi interattivi riempiti con del cibo molto appetitoso. Il cane si sfogherà e si intratterrà con questi giocattoli. Provare per credere!

Quando rientrate a casa ricordatevi di togliere i “giochi della solitudine”, in questo modo l’interesse del cane verso questi oggetti rimarrà sempre molto alto.

Concludiamo quindi invitando, chi si fosse riconosciuto in questo problema, a rivolgersi ad una persona competente che potrà certamente aiutarvi ad affrontare in modo corretto la terapia più adatta alla vostra singola situazione. I risultati della terapia comportamentale sono generalmente molto buoni e rapidi a venire.

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