Come faccio capire il mio cane? …usa il dizionario…

Parole, parole, parole, parole, parole, soltanto parole parole tra noi…

Qualche volta dei clienti mi chiedono:  ”Come faccio a far capire al mio cane …”

Io mi chiedo, chissà quante volte la stessa domanda passa per la testa del tuo cane, lui prova a mugulare, a piagnucolare, a leccarti, ma nessuno gli dà retta al massimo gli urlano “basta, zitto”.

Ho trovato in libreria un bellissimo dizionario: Italiano – cagnense. Lo regalo spesso a chi compera un mio cucciolo. Qualcuno ha incominciato a tradurre.

Penso che il problema non è stato ancora sufficientemente approfondito a nostro sfavore.

I cani imparano il significato di una ventina di parole quel tanto che serve per vivere con noi bipedi.

Noi niente.

Noi siamo quelli potenti, forti i padroni, perché dovremmo imparare un po’ di cagnense?

Poi, per nostra scusa, poco abbiamo studiato di quel linguaggio: gli americani ogni tanto dopo aver investito qualche milione di dollari pubblicano su riviste scientifiche notizie strepitose: “i cani sognano!” basta osservare il proprio cane per sapere: sì i cani sognano.

Torniamo al linguaggio dei cani.

Quando in anticipo sul tuo stupore verranno a chiederti del nostro amore…..

Almeno per amore dovremmo sforzarci di capire. Bisogna avere due cani per cominciare a capire cosa significano, sguardi, silenzi, rumori che noi non sentiamo. Avevo due airedale femmine: la suocera e la nuora. Si odiavano come nessun essere vivente ho visto possa odiare. Stavano in assoluto silenzio divise da un cancello di ferro, la suocera inveiva: la nuora subiva, abbassava lo sguardo, le orecchie, piano guaiva, soffriva con gli occhi tristi forte solo del suo amore per il marito che si era scelta (cosa eccezionale nel mondo dei cani). Un giorno, non so come il cancelletto non era chiuso bene: la nuora riuscì ad aprirlo e sbranò mezzo orecchio alla suocera, sempre in silenzio senza un fiato, quella volta la suocera guaiva e guaiva ….

Io stetti ferma, ero dalla parte della nuora, in silenzio.

Alla prossima

Eurosia Zuccolo

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