Ipertipico ed ipotipico: che significato hanno nelle razze canine?

Anche tu hai notato, spesso da parte di allevamenti, l’uso della parola ipertipo / ipertipico, in riferimento alla razza, come se questa condizione, l’ipertipismo, fosse da considerarsi uno stadio morfologico da auspicare e ricercare nell’allevare, quindi un pregio?

Andrebbe approfondito prima di tutto il concetto di Tipo.

Il tipo, in una qualsivoglia razza, è rappresentato da quel soggetto che possiede le caratteristiche morfologico-fisiologiche descritte dal proprio standard di razza, cioè quel soggetto che “ rappresenta la razza”; direi che è quindi questa è la condizione da ricercarsi e da auspicarsi; difatti sarà tipico quel cane che, dando di se questo quadro d’insieme, rappresenterà la razza con una conformazione corretta ed armonica.

Deviazioni dal Tipo sono da una parte l’Ipotipo e dall’altra Ipertipo. L’ipotipo è rappresentato da una diluizione e riduzione del Tipo; quindi ipotipico sarà un soggetto che presenterà le caratteristiche della sua razza in maniera così ridotta tanto da da essere fuori standard per difetto ( diluizione dei caratteri di razza ).

L’ipertipo , al contrario, è rappresentato da una esasperazione del Tipo; quindi ipertipico sarà un soggetto che presenterà le caratteristiche della sua razza in maniera così eccessiva tanto da essere fuori standard per eccesso ( esasperazione dei caratteri di razza )

L’ipotipo è un “diafano fantasma della razza, l’ipertipo una fastidiosa caricatura.”

I due limiti entro i quali si ha la tipicità di una razza rappresentano riferimenti teorici della valutazione complessiva del soggetto.

Pur riconoscendo la complessità dell’ argomento, trovo giusto riflettere su tutto questo.

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