Socialità del cane: i pericoli dell’isolamento – Expodog Blog

Socialità del cane: i pericoli dell’isolamento

Il cane, come l’essere umano, ha bisogno di socializzare per poter essere felice. Sicuramente se Fido trascorre tutto il tempo isolato, in perfetta solitudine, non potrà mai essere un cane sereno.

L’isolamento sociale è una forma di maltrattamento che non lascia segni evidenti nel corpo, ma che crea profonde ferite nella psiche.

Se prendiamo un cane e lo poniamo da solo in una casa in campagna, gli portiamo regolarmente del cibo e non gli facciamo mai mancare l’acqua, gli permettiamo di avere uno spazio a disposizione in cui correre ed una tettoia sotto la quale ripararsi, quel cane sarà felice? Sicuramente no!

Anche se lo teniamo in un luogo che sapiamo essere “sicuro” il cane non sarà della nostra stessa opinione. Fido non si sentirà mai sicuro da solo, ed è una scelta che sicuramente non farebbe mai.​ ​ L’esempio della casa in campagna è lo stesso che potremmo fare su un qualsiasi spazio all’aperto. Sono molte ancora oggi le persone che scelgono di prendere un cane perché dispongono di un giardino e pensano di poter completare l’arredamento outlet con Fido, solo perché hanno magari visto uno spot televisivo in cui un meraviglioso cane circolava libero in giardino.

Se dovete scegliere di portare a casa un cane per farne un complemento d’arredo per il giardino non fatelo!​

Il cane ha bisogno di socializzare, di vivere in un branco, che può essere rappresentato dai suoi simili o dal nucleo familiare, ma ha bisogno di legami sociali. Sentirsi parte di un gruppo lo aiuterà ad essere felice e permetterà al suo equilibrio psico-fisico in maniera determinante. ​ ​

Il giardino è senza dubbio un ambiente perfetto se vissuto insieme al cane e non se utilizzato come casa in cui il cane viene segregato, impedendogli così di avere ogni forma di contatto con la famiglia.​ ​

La socialità di Fido: quella voglia di vivere racchiusa nelle finalità comuni

​Molto spesso ci sorprendiamo a pensare che il cane è un animale sociale. Questo non significa solo che a Fido piace stare in compagnia o che sia portato per le relazioni di gruppo. La sua intelligenza straordinaria lo porta ad un’intraprendenza e a delle motivazioni di agire pensate come parte di un branco. Il suo desiderio di esplorare il mondo non prevede il raggiungimento di una soddisfazione personale, ma un risultato di gruppo.

Potremmo dire che il cane agisce con finalità che non prevedono come soggetto “io” ma “noi”. ​ ​

La sua stessa fedeltà al padrone è legata al desiderio di raggiungere con lui un obiettivo comune, immedesimandosi in quel gruppo che per lui rappresenta gioia di vivere. ​ ​

Non basta dedicargli pochi minuti per brevi uscite dedicate all’espletamento dei suoi bisogni fisiologici e poi tornare a chiuderlo in giardino perché impegnati in altre cose da fare. Non basta neppure convivere al caldo, ben nutrito e riposare su un morbido giaciglio di cuscini per far sentire Fido appagato.

C’è qualcosa di molto più importante del cibo e dell’acqua che permette al nostro fedele amico a quattro zampe di vivere sereno ed appagato. Stiamo parlando dei momenti di gioco e delle attività programmate insieme a lui.

Come prevenire i problemi dell’isolamento

Instaurare un perfetto rapporto con il proprio amico a quattro zampe non significa vivere tutto il giorno in casa, né stare in continuo contatto con lui.

Se fosse così gli impegni lavorativi impedirebbero a chiunque di poter gioire della presenza di Fido in famiglia. Ma se gli dedichiamo un po’ del nostro tempo libero, giocando con lui in giardino o portandolo a fare lunghe passeggiate, se impostiamo con Fido delle sedute di addestramento o giochiamo un po’ con lui in casa nelle giornate di pioggia, sicuramente avremo un amico a quattro zampe più sereno che saprà affrontare meglio anche le ansie da separazione nelle ore in cui siamo costretti fuori casa.

Anche quando siamo in casa è importante insegnarli a creare spazi totalmente suoi, in cui deve imparare a giocare da solo, ma questi non dovranno certo essere 24 ore su 24 ogni giorno della settimana. Occorre trovare un giusto compromesso, che permetta di condividere momenti importanti e di avere al tempo stesso attimi da gestire in autonomia per entrambi. Ricordiamo che vivere in una famiglia, viverla davvero, per Fido significherà tenere lontani i problemi legati all’insorgenza di aggressività, stress e noia, che potrebbero anche portare a conseguenze gravi.

Socialità del cane ai tempi del Coronavirus

Questo periodo particolare che stiamo vivendo sicuramente non è il momento più adatto per concedersi lunghe passeggiate in compagnia di Fido. Le restrizioni legate alla pandemia da Covid-19 impongono brevi uscite di casa con il nostro fedele amico a quattro zampe, veloci ed indispensabili solo per permettergli di espletare i suoi bisogni fisiologici.

Questo significa che quanto detto sopra non sia attuabile nei tempi del Coronavirus? Tutt’altro! Sono molte le persone che, proprio per questa situazione di emergenza, sono chiamate a vivere in casa le loro giornate.

Approfittiamone per instaurare un rapporto più profondo con Fido. Trascorriamo più tempo a giocare con lui, organizziamo piccole sedute di addestramento in giardino o in casa, dedichiamoli un po’ del nostro tempo.

Vogliamo ricordare a tutti che le notizie messe in circolazione sulla possibile contaminazione da parte dei nostri amici a quattro zampe sono assolutamente false: il cane non trasmette il Coronavirus. Quindi non corriamo nessun rischio a stare in contatto con lui ed anche il nostro spirito, messo spesso a dura prova da questa segregazione in casa forzata, ne guadagnerà!

2 Comments

  1. Penso che un articolo come il vostro, scritto da persone molto competenti, sia sempre utile per chi ha amici a quattro zampe in casa o chi pensa di volerli prendere….🤗

  2. sono perfettamente d’accordo , il cane è un essere sociale non deve vivere da solo, ha bisogno del branco che x lui è la famiglia umana e i suoi simili.

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