Dermatosi del cane, sintomi, diagnosi e cure

Una patologia che spesso ci costringe a chiedere un consulto al veterinario è la dermatosi del cane. Possiamo definirla dermatosi o anche dermatite del cane, la sostanza non cambia e i medici dei nostri amici pelosetti sono tutti concordi nell’attestare che la maggior parte di richieste di aiuto in ambulatorio o tramite messaggi su Whattsapp derivi dalla necessità di contrastare quel processo infiammatorio della cute che ha improvvisamente colpito Fido.

Ma esiste una cura universale per la dermatite del cane? Purtroppo no, anche perché le cause che la scaturiscono possono essere molte, e può addirittura accadere che vi siano cause concomitanti. Vediamo allora come riconoscerla, prevenirla e curarla.

Cause principali della dermatite del cane

La cute del cane può generare un processo infiammatorio a seguito di diverse cause. Tra le più diffuse troviamo sicuramente la dermatite atopica, ovvero una predisposizione generica del cane a sviluppare dermatiti su base allergica. Ma l’atopia non è certo l’unica, e tra le tante cause scatenanti troviamo:
  • parassitosi, dovuta alla presenza di pulci che, con la loro saliva, scatenano un fenomeno allergico
  • allergie alimentari, legate spesso a particolari proteine o anche ad allergie da additivi, cereali e conservanti
  • allergie ambientali, dovute alla presenza di pollini o acari
  • dermatite da contatto con sostanze o piante con cui la cute dell’animale viene a contatto
  • disturbi metabolici come le epatopatie
  • micosi causata dalla presenza di funghi che portano dermatite pruriginosa con grande perdita di pelo
  • Leishmaniosi
  • tumori
  • stress
Cause diverse che possono dare origine a sintomi diversi, e che sicuramente richiedono un esame approfondito da parte del medico veterinario prima di fornire la miglior cura. Come già anticipato infatti non esiste una cura universale per la dermatosi del cane, e se per contrastare gli effetti di una parassitosi il medico consiglierà un trattamento antiparassitario specifico, il sospetto che possa trattarsi di un’allergia alimentare lo spingerà a fare ulteriori esami per trovare l’alimento responsabile.

Sintomi della dermatosi del cane

Molto spesso le dermatosi del cane, indipendentemente dalle cause appena descritte, hanno sintomi comuni. Può però accadere che alcune sintomatologie particolari possano permettere al veterinario di indirizzare la sua attenzione verso una probabile forme di dermatite piuttosto che un’altra.

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Se ad esempio al prurito è associata molta forfora il medico eseguirà come prima cosa esami per scongiurare il rischio Leishmaniosi, mentre se si manifesta dopo un cambio del piano alimentare sarà un esame del sangue a rivelare eventuali intolleranze a uno o più ingredienti tra quelli presenti nella nuova dieta del cane.
I sintomi più comuni della dermatite del cane sono prurito, perdita del pelo, eritema e presenza di forfora. Le zone più colpite sono le orecchie, il muso, le ascelle, l’addome, l’inguine e le zampe.

Come si cura la dermatosi del cane?

Il veterinario per prima cosa cercherà di alleviare il prurito del nostro amico a 4 zampe, con cortisonici, antibiotici, antimicotici e integratori. Se è stato possibile giungere a una diagnosi decisiva la cura sarà rivolta a curare la causa scatenante. Se ad esempio il medico è riuscito a individuare le sostanze responsabili di un’allergia alimentare a seguito del cambio di alimentazione del cane grazie a un test allergico, sarà sufficiente eliminare quella determinata sostanza dalla sua dieta per evitare nuovi episodi di dermatite in futuro.
Se le indicazioni fornite al medico non permettono di individuare immediatamente il potenziale allergene il medico eseguirà un test per esclusione. In questo caso potrebbe essere utile alimentare il nostro pelosetto con cibi idrolizzati, ipoallergenici o monoproteici per un paio di mesi senza fargli assaggiare nient’altro. Una sola briciola di alimenti diversi potrebbe portare a nuovi episodi di dermatosi, se in quella “briciola” sono contenuti allergeni che gli scatenano l’irritazione della cute, che poi resterebbero in circolo per almeno 40 giorni invalidando così anche le prove allergiche.
Può anche accadere che vi siano due fattori a scatenare la dermatosi, ovvero quello alimentare e quello ambientale, per cui il solo cambio di alimentazione potrebbe rivelarsi insufficiente a contrastare il fenomeno.
Purtroppo, come abbiamo visto, le cause scatenanti possono essere moltissime e individuare l’allergene responsabile potrebbe rivelarsi un’impresa tutt’altro che semplice.

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