Importanza del gioco per il cane – Expodog Blog

Importanza del gioco per il cane

Sguardo attento, orecchie abbassate e rilassate, bocca aperta e lingua fuori …. Questa è l’espressione tipica che ha Fido quando è impegnato nel gioco. Sebbene non possiamo conoscere con esattezza le sensazioni che prova, sicuramente il suo comportamento ci lascia intuire che quello che prova è estremamente divertente e piacevole. Il momento del gioco per lui è anche molto importante, sia nelle prime fasi del suoi sviluppo che in età adulta.

Il gioco nel cucciolo: un modo per apprendere e socializzare

Fin dalla terza settimana di vita il cucciolo inizia a mostrare quella propensione al gioco con la quale imparerà a inibire la presa e a relazionarsi con il mondo che lo circonda.

In questa fase l’esperienza ludica con la madre ed i fratelli svolgerà un ruolo fondamentale. Sarà proprio la madre a svolgere il primo vero e proprio ruolo didattico, durante la socializzazione primaria, insegnando ai piccoli cosa può essere fatto e cosa invece deve essere evitato. Non a caso quando si ha il distacco del cucciolo dalla sua famiglia di origine troppo precocemente, ovvero entro il sessantesimo giorno di vita, si possono riscontrare tendenze del piccolo a mordere con forza o giocare in modo più brusco.

​Quel distacco avvenuto troppo presto non ha dato modo al cucciolo di apprendere dalla madre a gestire la sua eccessiva esuberanza. ​ Giocando con i suoi fratelli il cucciolo impara a riconoscere fino a che punto può spingersi a mordere (inibizione del morso) senza causare dolore e rendere necessario quindi l’intervento della madre che interromperà quell’attività divertente e piacevole, sgridando il piccolo troppo irruento.

Ben presto quel batuffolino di pelo imparerà che saper controllare la pressione delle sue mandibole significa poter continuare a giocare. ​Quella serie di attività motorie legate al momento del gioco nel cucciolo serviranno anche per aiutarlo a sviluppare i muscoli.​

Anche il cane adulto ama giocare

Il cane crescendo non perde affatto quell’istinto innato che ha verso il gioco. Un cane adulto è comunque sempre un eterno giocherellone. Anche se molto dipende dal carattere, che può variare da soggetto a soggetto, il nostro fedele amico a quattro zampe ama solitamente rilassarsi con l’uomo e con gli altri cani, in momenti di socializzazione secondaria, allenandosi anche a simulare situazioni imprevedibili che potrebbero presentarsi in futuro.

Il gioco del cane con l’uomo nella socializzazione secondaria

Durante l’attività ludica il nostro amico a quattro zampe è molto più rilassato, ed è più facile per noi instaurare con lui quel rapporto di complicità e di fiducia che può permetterci di avere risultati ottimali anche nell’insegnamento di comportamenti utili.

Anche durante le fasi di gioco è infatti possibile addestrarlo, facendogli capire con i nostri gesti quali sono quelle azioni che non deve compiere. Se ad esempio in un eccesso di esuberanza tende a saltare addosso o a mordicchiare i vestiti, si potrà indurlo a correggere quei gesti adottando una sorta di comportamento passivo.

L’interruzione di ogni forma di gioco e l’ignorarlo lo porteranno a capire subito che quei comportamenti sono da evitare e sarà uno stimolo importante a non ripeterli in futuro.

Al contempo si potrebbe prevedere l’elargizione di piccole ricompense golose quando il cane mostra invece di aver appreso correttamente. Il livello di attenzione del cane verso il proprio padrone durante una sessione di gioco è altissimo, e questo facilita anche un eventuale addestramento eseguito subito dopo.

Il gioco del cane con i suoi simili nella socializzazione secondaria

I momenti di gioco del cane con i suoi simili nella fase di socializzazione secondaria, quando il nostro fedele amico è un po’ cresciuto, lo aiuteranno a relazionarsi con loro in modo tale da imparare a riconoscere e rispondere in maniera corretta ai segnali pacifici e giocosi degli altri cani.

Attraverso quei momenti di attività ludica con i suoi simili il nostro fedele Fido corre, si ferma, torna indietro, salta, inscena aggressioni e finge sottomissioni.

Sono vere e proprie simulazioni di una palestra di vita. La straordinaria capacità di comunicazione che Fido instaura con i suoi simili, trasmessa e recepita attraverso una particolare postura e mimica facciale, permette ad entrambi di distinguere perfettamente quella simulazione di gioco da una situazione reale.

Un po’ come se si dicessero a vicenda “Tutto quello che faremo a partire da questo momento è un gioco”. La mancanza di punti di contatto con i suoi simili invece, Fido potrebbe mostrare segni di difficoltà a riconoscere poi quei segnali che gli arrivano dai suoi simili e sviluppare una maggiore aggressività reale nei loro confronti.

Quali giocattoli scegliere per il nostro fedele amico

I negozi specializzati pet offrono una serie infinita di giocattoli per cani che potranno costituire l’ingrediente indispensabile per sane ore di gioco e divertimento.

Tra questi i più comuni sono senza dubbio:

  • la palla;
  • le trecce di corda;
  • gli animaletti vari in gomma;
  • l’anello di gomma.

Questi elementi evergreen sono perfetti per quei giochi interattivi, come il gioco della palla o il tira e molla, danno origine a quei momenti di contatto fisico che il nostro amato Fido adora.

Tuttavia è sempre bene cercare di evitare errori spesso comuni, come ad esempio utilizzare sempre gli stessi giocattoli.

Un gioco vario aiuterà il cane a non annoiarsi, per cui proporgli una volta la sua amata pallina, un’altra volta magari la treccia di corda contribuirà a fargli mantenere una costante attenzione sul gioco.

Anche utilizzare palline di gomma di diversi colori e grandezze potrebbe essere un trucchetto per proporgli quel gioco così tanto amato da tutti i cani, ovvero il gioco del riporto.

Il gioco del riporto col cane: trucchi e stratagemmi

Amato praticamente da qualsiasi razza di cane, il gioco del riporto è anche quello maggiormente utilizzato.

Il proprietario del cane lancia la pallina e Fido la rincorre e la riporta all’uomo. Già, visto così sembra la cosa più facile del mondo, mentre invece può accadere che il nostro Fido non comprenda immediatamente il senso di scambio che questa attività ludica e didattica propone.

Può infatti accadere che, una volta recuperata, Fido si atteggi a pochi metri da noi con aria trionfante e la palla in bocca, aspettando che siamo noi a lanciarsi all’inseguimento per potergliela riprendere.

Un piccolo stratagemma per fargli comprendere il gioco potrebbe prevedere l’impiego di due identiche palline. Nel momento in cui ci sta di fronte con la prima recuperata e stretta in bocca potremmo così attirare la sua attenzione sull’altra e simulare un lancio mentre gli diamo il comando di lasciarla. Preso dalla foga di correre verso la seconda farà cadere la prima.

Ricordiamo sempre che siamo noi che dovremmo decidere quando interrompere il gioco, facendogli posare la palla e sostituendo il lancio della seconda con un goloso bocconcino e tante coccole.

L’attività ludica per il cane è molto più di un gioco

​Il momento del gioco per il cane rappresenta qualcosa che va ben oltre quel gesto momentaneo. Attraverso l’attività ludica il nostro amico a quattro zampe impara a relazionarsi con il mondo che lo circonda, socializza con gli altri animali e con l’uomo, misura le sue reali capacità ed impara a controllare alcuni aspetti del suo comportamento. ​

Tra i benefici che il gioco apporta al nostro fedele amico a quattro zampe vi è anche il ruolo che questo ha nella formazione delle gerarchie, sia con i suoi simili che con l’uomo.

Il controllo sul compagno di giochi viene esercitato da colui che decide quando il momento ludico inizia e quando deve invece finire.

Per questo motivo è molto importante che sia l’uomo a mostrare il suo controllo su Fido, chiamandolo a se per proporgli quel momento di gioco e deponendo gli oggetti con cui si sono divertiti prima che sia Fido ad abbandonare esausto la partita. ​

L’atto del gioco nel cane è anche un importante indicatore di benessere. Quando è malato o stressato infatti, una delle prime cose che tendono a sparire è proprio la voglia di giocare.

E poi, ammettiamolo, quei momenti trascorsi con il nostro amico a quattro zampe sono un toccasana anche per il nostro stato fisico e mentale. In quelle ore trascorse in giardino o al parco, a farlo giocare, stacchiamo la spina da tutto il resto e siamo lì, rilassati e felici.

Non ci resta allora che prendere il nostro fedele amico, una semplice palla, e correre con lui all’aperto!

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