Come insegnare al cane a rimanere in casa da solo – Expodog Blog

Come insegnare al cane a rimanere in casa da solo

Purtroppo non sempre possiamo assicurare la nostra presenza al nostro amatissimo Fido. Per questo motivo dobbiamo abituare il nostro cane a rimanere in casa da solo senza farlo soffrire per il distacco quando siamo costretti ad assentarci per il lavoro o per alcune incombenze domestiche. Ecco allora alcuni suggerimenti per prepararlo ai momenti della giornata in cui non potremmo essere con lui e, perchè no, per preservare anche l’incolumità delle nostre mura domestiche. ​

Abituare il cane a restare da solo fin da cucciolo​

Per evitare che il nostro amico a quattro zampe si lasci travolgere dall’irrequietezza quando non siamo fisicamente accanto a lui è importante abituarlo alle nostre assenze fin da cucciolo.

Eviteremo così di trovarci a fare i conti con gli immancabili danni che un cane può causare quando avverte la sensazione di essere stato abbandonato, come ad esempio abbaiare incessantemente, piangere o mordere i mobili in casa.

Le varie tecniche che potremmo adottare per prevenire queste problematiche, che in alcuni casi potrebbero anche portare a dissapori con i vicini, sono facilitate dal fatto che un cucciolo apprende molto bene le tecniche educative.​ ​

Innanzitutto è importante abituare l’animale ad avere i propri spazi e la propria indipendenza, in modo tale da insegnagli a staccarsi anche fisicamente da noi per qualche momento della giornata. Imparerà così a crearsi momenti in cui non dovrà essere necessariamente accanto a noi per sentirsi amato, felice e sereno. Ovviamente non mancheranno attimi in cui giochiamo con lui o gli regaliamo qualche coccola.

Il nostro fedele amico potrà così sentire comunque tutto il nostro affetto pur non vivendo 24 ore al giorno fianco a fianco.​ ​

Piccoli trucchi per superare l’ansia da separazione​

Abbiamo già visto quanto sia importante non permettere al proprio cucciolo di creare la propria indipendenza. Questo non significa evitare di interagire con lui, ma semplicemente lasciargli del tempo che dovrà impegnare divertendosi da solo mentre voi vi dedicate ad altro.

Giocare con lui, coccolarlo e fargli fare molta attività fisica rafforza il legame che si instaura tra voi ed il vostro amico fedele, oltre ad aiutarlo a scaricare un po’ della sua energia.

Quando però rientrate dalla passeggiata oppure sospendete i giochi, è altrettanto importante che lui impari a vivere nei propri spazi in totale indipendenza. ​ ​

Anche salutarlo con troppo calore quando uscite o rientrate può essere motivo di ansia da separazione. Se evitate di rispondere in modo troppo caloroso alle sue feste quando rientrate a casa, gli trasmetterete un messaggio secondo il quale il fatto di uscire di casa o di rientrare non ha nessuna importanza, e che quindi non necessita nè di feste nè di preoccupazioni da parte sua.

Un ottimo sistema per trasmettergli questa sensazione è quello di ignorare il suo caloroso benvenuto al rientro, ed aspettare a salutarlo fin quando non si sarà calmato.​ ​ Allo stesso modo salutarlo dispiaciuti quando ci apprestiamo ad uscire potrebbe essere per lui un segnale che quello che lo attende sia un qualcosa di veramente brutto.

Non dimentichiamoci che il cane è in grado di percepire le situazioni e quello che gli accade intorno e quindi di avvertire il nostro senso di colpa.​ ​

Anche l’attenzione negativa provoca dipendenza dal padrone

​Sgridare il cane per ogni cosa può facilitare l’insorgere di insicurezze e di stress cronico, oltre ad alimentare la dipendenza dal padrone e quindi l’ansia da separazione.

Anche un gesto negativo come quello di sgridare Fido è ai suoi occhi pur sempre un’attenzione che gli date. ​ ​

Quanto più riuscirete a dimostrarvi per il vostro amico a quattro zampe un esempio di tranquillità e di sicurezza, tanto più riuscirete a trasmettergli quel senso di serenità che tiene lontane le inquietudini, compresa quella dell’abbandono.​ ​

Il cane apprende attraverso la ripetizione. Una volta compreso che ad ogni vostra uscita segue un ritorno imparerà anche a gestire la sua ansia.​ ​ Per abituarli gradualmente alla vostra assenza potreste ad esempio iniziare con lassi di tempo più brevi, trasformandoli ed allungandoli a poco a poco fino a raggiungere l’intervallo normale.​ ​

Anche senza uscire fisicamente da casa è possibile fare questo addestramento lasciandolo solo in una stanza e spostandosi in un altra parte della casa, ovviamente dopo aver chiuso la porta.​ ​

Prima di assentarvi è importante assicurarsi che il cane abbia a disposizione due/tre giochini con i quali sfogare la sua eventuale ansia ed una ciotola di acqua fresca.​ ​

Anche dare da mangiare a Fido poco prima di uscire potrebbe essere un trucchetto per insegnargli a gestire la sua ansia. Solitamente dopo la pappa segue un pisolino. In questo modo il tempo della vostra assenza sarà occupato per la maggior parte da una bella e sana dormita.

3 Comments

  1. Le indicazioni e suggerimenti forniti sono per il cucciolo ed io fin da piccolo ho cercato invano ad abituarlo alle mie assenze, l’ho facevo da autodidatta senza gli accorgimenti descritti nel blog. Ora la cagnetta ha 4 anni e pochi mesi e quando la lascio da sola va nella cuccia-cuscino e si intristisce, le lascio giochi e cibo ma al mio rientro vedo che non ha toccato nulla. Al rientro è gioiosa prende i giocattoli e mi invita a giocare per la contentezza ed io ci gioco un po’. Come fare per abituarla senza stress e tristezza ora che ha 4 anni e mezzo? la cagnolina in questione è una Habanese bichon. grazie e attendo

  2. …. lo facevo da autodidatta…. (scusate l’errore di grammatica nel precedente commento)

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