Come proteggere il nostro cane del caldo estivo: 5 consigli indispensabili – Expodog Blog

Come proteggere il nostro cane del caldo estivo: 5 consigli indispensabili

I cani sono dotati di un bassissimo numero di ghiandole sudoripare, pertanto le modalità di dispersione del calore per loro sono molto limitate.

Le ghiandole dei cani sono di due tipi: 
apocrine
diffuse in tutto il corpo, non sono deputate alla sudorazione ma unicamente all’emissione del tipico odore prodotto dell’apparato tegumentario, il caratteristico “odore di cane”;
eccrine
sono concentrate sui polpastrelli delle zampe e la loro funzione è quella di secernere un liquido che serve per mantenerli umidi ed idratati.

Sono appunto quest’ultime ad esercitare una funzione termoregolatrice, ma talmente limitata da essere insufficiente per consentire all’animale di disperdere il calore in eccesso.

Quando la temperatura esterna si innalza, come ad esempio durante l’estate, il cane deve comunque eliminare il surplus termico che potrebbe causargli gravi disturbi, e l’unica modalità che glielo consente è la polipnea.

Infatti aumentando la frequenza respiratoria si produce un potenziamento della ventilazione polmonare che contribuisce ad incrementare l’evaporazione dalla superficie polmonare, responsabile dell’abbassamento della temperatura del sangue.

Quando la temperatura si innalza, il cane modifica la sua respirazione in quanto inspira attraverso le narici, ma espira tramite la bocca.
In questo modo l’aria venendo a contatto con la superficie umida della lingua subisce una drastica diminuzione. 

Il pelo, contrariamente a quanto comunemente si crede, esplica una notevole azione termoisolante, che mantiene l’animale caldo in inverno e fresco in estate.

Pertanto il cane è in grado di regolare la temperatura corporea anche mediante la presenza del mantello di pelo che non deve assolutamente essere tagliato nei mesi caldi.

Il mantello peloso infatti trattiene il calore all’esterno del corpo ostacolandone la penetrazione a livello epidermico.

5 consigli per proteggere il cane dal caldo estivo

1. Corretta idratazione

Per consentire all’animale di reagire al caldo in maniera fisiologica è necessario fornirgli adeguate quantità di acqua fresca da bere per garantire il ricambio idrico che sta alla base del processo di termoregolazione respiratoria.

Poiché l’unica modalità che il cane ha a disposizione per eliminare calore è quello di respirare a bocca aperta, è indispensabile che la lingua venga mantenuta costantemente idratata.

Il cane quindi ha assoluto bisogno di poter attingere da fonti di acqua fresca, dentro alla quale spesso immerge gran parte del muso proprio per rinfrescare non soltanto la cavità orale, ma anche il tartufo.

Quando si accompagna l’animale in passeggiata è consigliabile fornirsi di una vaschetta e di una bottiglia d’acqua, in modo tale da offrirgli periodicamente da bere.

Bisogna ricordare che mentre gioca, spesso il cane non sente la necessità di bere e potrebbe surriscaldarsi; anche in questo caso è molto importante farlo bere con regolarità.

2. Alimentazione nelle ore più fresche

Durante i pasti qualsiasi animale tende ad aumentare la temperatura corporea in relazione al fatto che il metabolismo digestivo incentiva il dispendio energetico, a cui l’organismo reagisce producendo calore.

Pertanto in estate è buona regola nutrire il cane nelle prime ore del mattino oppure dopo il tramonto, quando le condizioni climatiche non sono estreme.

Bisogna ricordare inoltre che l’appetito dell’animale è molto minore durante i mesi estivi e che tale disappetenza si acuisce proprio nelle ore più calde, quando la priorità principale è quella di riposarsi.

Per stuzzicare il desiderio di nutrirsi è consigliabile offrire gli alimenti dentro a ciotole precedentemente raffreddate (in frigorifero oppure sotto l’acqua fresca) per garantire un approccio ottimale con il cibo.

3. Limitare l’attività fisica

Durante le ore calde è assolutamente sconsigliato che il cane faccia attività fisica sia passeggiando (o ancora peggio correndo) sia giocando.
In entrambi i casi il suo metabolismo viene accelerato ed il corpo si surriscalda, anche se spesso tale processo è inavvertibile e diventa manifesto soltanto quando la quantità di calore accumulato è molto alta.

D’altra parte non bisogna neppure lasciare il cane sempre fermo in quanto 
l’inattività contribuisce a deprimere il suo carattere.
Il cane è un animale che deve essere costantemente stimolato, per impedire che si rinchiuda in sé stesso perdendo il contatto con la realtà circostante.

Sarebbe buona norma accompagnarlo in passeggiata al mattino presto e alla sera, privilegiando percorsi ombrosi e su sentieri non asfaltati, permettendoli di sostare ogni 20-30 minuti per riprendere fiato.

4. Controllare i polpastrelli

I polpastrelli rappresentano la parte anatomica attraverso cui il cane elimina calore mediante le ghiandole eccrine localizzate su di essi.
Trattandosi di zone molto sensibili alle variazioni di temperatura è necessario controllare periodicamente il loro stato di salute.

Può succedere infatti, soprattutto in estate, che si formino piccoli tagli oppure escoriazioni provocate dal contatto con superfici surriscaldate.

Per evitare questi sgradevoli inconvenienti bisogna mantenere la superficie cutanea delle zampe costantemente trattata con apposite pomate che, oltre a impedire la disidratazione degli strati epidermici, contribuiscono a creare un sottile strato protettivo.

5. Non lasciare mai l’animale in auto

Anche se parcheggiata all’ombra, l’auto immagazzina un’enorme quantità di calore sia perché la carrozzeria è costituita da lamiere che si arroventano, sia per l’effetto-serra creato dai finestrini.

Sono sufficienti pochi minuti (anche meno di 5) affinché all’interno dell’abitacolo si crei una temperatura talmente elevata da provocare un colpo di calore al cane.

Tenendo conto che, non potendo sudare, questo animale non è in grado di disperdere il calore accumulato, è facile capire che il pericolo risulta elevatissimo.

Nel malaugurato caso in cui sia necessario trasportare un cane in auto durante le ore più calde è indispensabile assicurare un costante ricambio d’aria e soprattutto rimanere sempre accanto all’animale, per monitorare le sue condizioni di salute.

Può essere utile anche portare dietro un panno umido con cui strofinare periodicamente il cane durante il viaggio, avendo cura di farlo bere poco e spesso per mantenere un’adeguata idratazione.

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