Prognatismo del cane: non sempre è un difetto

Oggi parleremo del prognatismo del cane, ovvero di quella caratteristica che si presenta con la mandibola più lunga della mascella (in pratica l’arcata inferiore è più lunga e sporgente rispetto a quella superiore).

Il termine deriva dal greco “pro” e “gnathos” che significano rispettivamente davanti e mandibola (mandibola in avanti).

Il prognatismo, che in alcune razze viene considerato un difetto, diventa una caratteristica normale (addirittura richiesta dagli standard di razza) di alcune specie.

Parliamo dei cani a muso corto, o razze brachicefaliche, come ad esempio il boxer, che è un cane prognato per standard.

Al di la di queste razze però, il prognatismo è considerato un difetto grave, tanto da comportare la squalifica nelle mostre canine.

Un difetto della dentatura del cane che invece non è mai ammesso, in nessun standard della razza, è l‘enognatismo, ovvero l’esatto opposto del prognatismo.

In questo caso la mascella si presenta più lunga della mandibola e gli incisivi inferiori si presentano in posizione arretrata rispetto a quelli superiori (nei casi in cui l’enognatismo sia particolarmente pronunciato possiamo notare anche i canini inferiori in posizione arretrata rispetto all’arcata superiore).

Le cause del prognatismo (quando non costituisce uno standard di razza) sono da ricercarsi quasi sempre nel fattore genetico: un cucciolo nato da genitori che presentano questo particolare tipo di chiusura dentale sarà quasi sicuramente un cane prognato. Secondo alcuni veterinari un’altra possibile causa del problema andrebbe ricercata in un comportamento errato, che implica giochi che sforzano eccessivamente la dentizione del cucciolo: i denti da latte, non sopportando lo sforzo del morso troppo intenso, tenderebbero a sporgere in avanti.

Prognatismo: è solo un problema estetico?

Sicuramente se il prognatismo si presenta in un cane che non appartiene alle razze brachicefale è una caratteristica ben visibile, ma il problema legato a questo difetto della dentatura canina va ben oltre il fattore estetico ed interessa, come facilmente intuibile, la corretta masticazione.

I cani prognati presentano molari e premolari che si toccano in modo errato, per cui la masticazione risulterà più difficoltosa, il cibo potrebbe giungere nello stomaco masticato male e portare a problemi di digestione.

L’articolazione temporo-mandibolare (quella che consente alla bocca di aprirsi e chiudersi) potrebbe avere ripercussioni causate dal movimento anomale che è costretta a compiere ed andare incontro a processi infiammatori dolorosi e fastidiosi per l’animale.

Non solo …. una chiusura errata può portare ad un accumulo di tartaro nei denti del cane, provocando fenomeni come l’alitosi e costringendo ad interventi di detartrasi frequenti.

Abbiamo visto che il prognatismo del cane va oltre l’estetica. Vediamo ora come gestire in modo corretto un cane prognato, perché se sapremo adottare i comportamenti giusti il prognatismo sarà davvero solo un problema estetico. La prima regola riguarda la selezione degli allevamenti ed è fondamentale rivolgersi solo ed esclusivamente ad allevatori seri che possano garantire l’assenza del difetto genetico può davvero fare la differenza.

Il prognatismo se ben gestito non porta comunque allo sviluppo di problematiche gravi e saranno sufficienti alcuni accorgimenti per far sì che la salute del cane non venga compromessa da questo difetto della dentatura. Abbiamo detto che il cane prognato può andare incontro a difficoltà nella masticazione, per cui somministrargli cibi umidi e morbidi può aiutarlo a prevenire eventuali problemi di digestione. Anche una frequente pulizia dei denti è fondamentale per la salute di Fido, così come un controllo dei denti eseguito con regolarità (anche durante la visita veterinaria per le profilassi veterinarie di routine) può aiutare a prevenire eventuali complicazioni.

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